Incontri · Conferenze · Interventi

Ci sono incontri a cui vai per ascoltare qualcuno.

E poi ci sono quelli in cui, a un certo punto, ti ritrovi dentro quello che sta dicendo.

Ed è quello che voglio creare.

Si parte da situazioni che conosci.

Da quelle reazioni che arrivano prima ancora di capire cosa sta succedendo.

Da quello che fai automaticamente.

Da ciò che pensi di sapere già di te.

E si comincia a guardare.

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Cosa succede?

Cosa senti?

Cosa pensi?

Cosa ti porta a reagire proprio così?

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Non serve avere già le risposte.

Vieni per scoprirle.

Perché quando inizi a vedere cosa ti sta guidando, quella reazione non è più inevitabile.

Puoi comprenderla, scegliere e fare spazio a qualcosa di diverso.

Se partecipi

Puoi arrivare perché

  • vuoi capire qualcosa di te

  • ti interessa il tema

  • qualcuno ti ha portato all'evento

  • mi hai conosciuta

Non devi avere un problema, raccontare niente a nessuno o dimostrare di essere pronto/a a lavorare su te stesso/a.

Ascolti. Ti riconosci. Ti fai una domanda.

E magari esci con qualcosa che prima non avevi.

Un collegamento, un nuovo punto di vista, una consapevolezza migliore.

Se organizzi

Se stai organizzando un evento e vuoi portare davanti al tuo pubblico un tema che faccia pensare e che non rimanga soltanto teoria, possiamo partire da ciò che vuoi creare:

  • dal tuo pubblico

  • dal contesto

  • dal tipo di evento

  • da ciò che vuoi lasciare alle persone

L'intervento si costruisce intorno a questo.

Non porto un copione da ripetere uguale ovunque, porto il mio modo di osservare e lo metto in relazione con le persone che ho davanti.

Per le aziende

Il benessere delle persone entra anche da qui.

Un'azienda è fatta di persone che pensano, comunicano, reagiscono, collaborano e prendono decisioni.

Portare attenzione a come funzioniamo può aprire conversazioni importanti anche dentro un contesto professionale.

Gli interventi possono diventare uno spazio per fermarsi, osservare e riflettere su ciò che normalmente facciamo in automatico.

Per creare maggiore consapevolezza.

Se stai cercando un intervento da portare nella tua azienda o vuoi capire se questi temi possono essere adatti alle tue persone:

E gli incontri individuali?

Sono l'altra parte del mio lavoro.

Lì non c'è un pubblico, ci sei tu.

Si parte da quello che stai vivendo e si lavora per comprendere ciò che ti guida e trovare maggiore libertà nel modo in cui vivi e scegli.

I temi da cui partire

Non c'è un catalogo da scegliere come dall'arredatore.

Ci sono domande.

Quelle che attraversano il lavoro che faccio:

  • Come funzioniamo?

  • Quanto di quello che chiamiamo carattere abbiamo imparato?

  • Cosa succede prima di una reazione?

  • Perché continuiamo a ripetere certe modalità anche quando non ci servono più?

  • Cosa cambia quando iniziamo a vederci mentre succede?

  • Quanto può diventare più libera una scelta quando smettiamo di essere guidati automaticamente da ciò che abbiamo imparato?

Da queste domande possono nascere conferenze, incontri e momenti di approfondimento.

Cosa succede durante un incontro

Magari una persona arriva pensando di conoscere già bene il proprio modo di reagire.

  • Poi ascolta una domanda

  • Riconosce una situazione

  • Collega due cose

E per la prima volta guarda quella reazione da fuori.

È un modo diverso di guardare qualcosa che già conosce.

E a volte basta questo per aprire una possibilità nuova.

Il mio modo di esserci

Porto chi sono e il mio modo di guardare le cose.

CONCRETEZZA

Mi piace capire cosa succede e soprattutto cosa possiamo fare noi a livello pratico.

CURIOSITÀ

Ogni mondo è affascinante e mi faccio domande.

E tutti possiamo imparare da tutti.

IRONIA

Perché possiamo parlare anche di cose importanti senza prenderci sempre così sul serio.

UNO SGUARDO DIVERSO

Vedo dettagli, collegamenti, contraddizioni e cose che magari sono lì ma nessuno aveva ancora messo insieme.

AUTENTICITÀ

Non mi interessa costruire una versione bella da raccontare, ne che le persone lo facciano. Mi interessa partire da quella vera.

E poi c'è tutto il resto.

La curiosità per ciò che non si vede, la spiritualità, la voglia di capire come funzionano le persone e la vita.

Perché alla fine è questo che faccio:

guardo, mi faccio domande, collego e cerco di capire.

Una cosa che dico subito

Sto costruendo questo lavoro adesso.

Non ho bisogno di raccontarti una carriera da conferenziera che non ho.

Ho però una cosa che mi accompagna da sempre:

la capacità di osservare ciò che gli altri spesso non vedono.

L'ho fatto per anni nella comunicazione.

Hai il vantaggio di trovare una professionista che sta costruendo questa strada adesso: idee nuove, il proprio metodo, una visione personale e soprattutto la voglia di fare le cose bene, perché ogni incontro conta.

Oggi sto portando questo sguardo negli incontri con le persone.

Con serietà quando serve.

Con curiosità sempre.

E con quella dose di ironia che impedisce alle cose profonde di diventare una tragedia greca.

Chi sono

Ciao, sono Serena Benedetti

Da sempre osservo quello che spesso passa inosservato: quello che c’è dietro a ciò che vediamo.

Per circa 15 anni l’ho fatto nella grafica e nella comunicazione, trasformando ciò che era confuso in qualcosa di chiaro e visibile.

Intanto ho iniziato a osservare me stessa e del perché delle mie reazioni.

Ho cercato per molti anni di capire come poter migliorare. Ho studiato, letto, cercato, provato, ho cambiato prospettiva, mi sono messa in discussione e ogni volta tornavo al punto di partenza.

Ho scoperto che non tutto quello che pensavo fosse “il mio carattere” mi apparteneva davvero.

QUELLO CHE HO CAPITO

Non tutto quello che pensiamo di essere ci appartiene davvero.

Puoi sapere perfettamente cosa dovresti fare e continuare a fare l'esatto contrario.

Alcune reazioni hanno una storia.

E che capire quella storia non significa trovare una scusa: è avere la possibilità di scegliere sé stessi, il proprio bene (sano).

QUELLO CHE ANCORA CERCO

Non ho smesso di cercare, anzi.

Negli anni sono finita in posti parecchio diversi: psicologia, crescita personale, corpo, relazioni, energia, simboli, spiritualità, mondo quantico.

Tutte informazioni che mi hanno aperto porte.

Infatti la ricerca continua… :)

QUELLO IN CUI CREDO

Credo nella consapevolezza, nella responsabilità della propria vita, nella coerenza e concretezza.

Non credo nelle formule del tipo “pensa positivo e tutto arriverà” e nemmeno nell'idea che per stare bene dobbiamo passare la vita a scavare nei nostri problemi.

Senza azione non c’è risultato.

Credo che TUTTI possono stare bene e per arrivarci non è diventare qualcun altro: è riuscire a tornare a noi.

E POI CI SONO IO

Quella che va in giro a dire “il caso non esiste”.

Posso parlare seriamente di comportamenti, schemi, ferite, paure, anima, spiritualità, relazioni e consapevolezza e, cinque minuti dopo, porconare anche per una cosa stupida.

Mi prendo sul serio quando serve.
Ma non mi prendo sempre sul serio.

Perché credo che stare bene non significhi diventare perfetti, illuminati o eternamente zen.

È essere equilibrati.

E forse è proprio per questo che oggi, quando una persona mi racconta quello che sta vivendo, non sento solo le parole.

  • So cosa significa stare male

  • So cosa significa cercare risposte e ritrovarsi ancora lì

Non perché la tua storia sia uguale alla mia.

Ma perché so cosa significa stare dall’altra parte di quel dolore.

Ed è anche da lì che nasce il lavoro che oggi propongo.

Approfondimenti

Pensieri, domande e riflessioni su ciò che ci guida, sulle nostre reazioni e sul modo in cui impariamo a stare al mondo.

Art. 11 | Amarsi un po', ogni giorno di più

Sapere che c’è una luce dietro ad un’ombra, due lati di una medaglia, corpo e spirito, fisicità e invisibilità, la famosa dualità, rende tutto più dolce…

Non semplice, non facile: dolce.

Hai una certezza. Se c’è del male, c’è del bene.

Noi esseri umani siamo dei geni a complicarci la vita, ...

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Art. 9 | “Eh, ma sono fatto/a così”

Frase che avrò detto almeno 10.000 volte nella mia vita. Sempre per giustificarmi. Fino ad adesso.

È quella frase comoda che suona come: “non me ne frega un cazzo se ti ho fatto male, o mi accetti così o arrangiati”.

E già qui c’è una linea sottile grossa come una casa.

Quindi andiamo con ordine...

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Art. 54 | Cosa fare quando scatta una paura (inconscia)?

La paura, viene attivata da una ferita emotiva, che attiva lo schema e poi la reazione (comportamento).

Le azioni nascono dalle emozioni → Le emozioni fanno fare azioni.

Quando parte la reazione inconscia di paura (schema ferita > paura che si attiva) ripetiti: ...

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Art. 80 | Il tuo passato è stato un posto per imparare a crescere, non un posto dove vivere

Il passato serve.

Serve a capire, imparare, sopravvivere.

Ma non è un luogo dove restare, né tantomeno per il tuo futuro, cazzo.

Eppure viviamo lì.

Ci stiamo tutto il giorno, con i pensieri che tornano sempre uguali, ...

Magari è proprio da una domanda che si comincia.

Non serve avere già una risposta.

Se vuoi partecipare o vuoi portare questo lavoro nel tuo evento o nella tua azienda:

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I percorsi proposti non sostituiscono interventi psicologici. psicoterapeutici. psichiatrici o sanitari quando necessari.

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